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RICOVERO IN OSPEDALE: cosa fare prima e dopo il ricovero
RICOVERO IN OSPEDALE: cosa fare prima e dopo il ricovero
Il ricovero in ospedale è un evento piuttosto improvviso e può succedere per eventi acuti o per il riaggravarsi di patologie croniche.
Per questi ultimi è importante tenere sempre con sé un foglio con su scritto alcune informazioni per rendere più veloce ed agevole un intervento in caso di riaggravamento di una malattia improvvisa.
In particolare è importante annotare:
ELENCO dettagliato dei FARMACI ASSUNTI QUOTIDIANAMENTE
- principio attivo o nome commerciale
- modalità di assunzione ( es. compresse, cerotti, siringhe etc..)
- dosaggio
- numero di assunzioni ( es. 1/2/3 volta al dì, etc..)
ELENCO PATOLOGIE o SINDROMI ATTUALI
- es. insufficienza respiratoria cronica, leucemia mieloide cronica, diabete, ipertensione, tiroidite autoimmune etc.
EVENTI PATOLOGICI ACUTI PRECEDENTI
- es. infarto miocardio ( anno 2005)
INTERVENTI CHIRURIGICI PRECEDENTI
- es. tonsillectomia ( anno 2007)
ALLERGIE o SENSIBILIZZAZIONI a sostanze o farmaci
- es. allergie al lattice, allergia all’acido acetilsalicilico (aspirina)
DIMISSIONE DALL’OSPEDALE
La dimissione dall’ospedale viene disposta dal primario dell’unità di degenza; dopo tale decisione il malato è obbligato a lasciare l’unità di degenza, mantenendo salva la possibilità, dopo l’uscita, di ripresentarsi al pronto soccorso per una nuova accettazione.
Il malato può chiedere comunque di essere ricoverato in un’altra struttura sanitaria, rivolgendosi al medico che lo segue, quindi al primario dell’unità di degenza.
Infine il malato può chiedere di essere dimesso contro la decisione del primario, firmando l’autonoma decisione di dimissione in cartella clinica.
Le dimissioni disposte dalla struttura possono essere di due tipi:
- ordinaria, con previsione di controllo a distanza ambulatoriale o presso il medico di famiglia
- protetta, con controlli programmati ambulatoriali o presso l’unità di degenza.
Quest’ultima viene disposta in particolari situazioni cliniche che non richiedono monitoraggio 24 ore su 24 e nei confronti di coloro che possono ricevere un aiuto dai familiari conviventi o meno.
Naturalmente nei casi in cui non esistano familiari conviventi o che possano aiutare il malato a domicilio è necessario informare il primario per evitare l’abbandono del malato.
In tale occasione la dimissione viene rinviata oppure viene disposto il trasferimento in altra struttura di riabilitazione specifica.
Tale tipologia di dimissione viene espletata per permettere di ripristinare più velocemente lo stato di salute, evitando complicanze legate per esempio alla minore mobilità o alla presenza di batteri in circolo, quindi per scopi terapeutici, non per esigenze di posti letti liberi.
Il malato alla dimissione deve ricevere documentazione con determinate informazioni:
- diagnosi d’ingresso in ospedale
- diagnosi di dimissione in ospedale
- terapie farmacologiche precedenti sospese
- terapia farmacologica consigliata
Specialmente nei casi di dimissione protetta è necessario ricevere:
· numero di telefono interno dell’unità di degenza
· numero di telefono del medico di guardia dell’unità di degenza
· informazioni dettagliate su:
- farmaci prescritti
- frequenza dettagliata dei controlli ( es. misurazioni pressione arteriosa o glicemia)
- come regolarsi con i dosaggi dei farmaci assunti
- come regolarsi con i risultati dei controlli richiesti all’esterno
- come regolarsi in caso del ripresentarsi di sintomatologia anche lieve
- esigenza di rivolgersi a personale sanitario specifico (es. il fisioterapista per la riabilitazione fisica, l’infermiere per medicazioni o addestramento/sostituzione di presidi rimasi in sede, il logopedista per la riabilitazione vocale, il dietista per la programmazione di una dieta idonea, etc);
Una volta tornati al domicilio è importante rivolgersi al medico di famiglia per la visualizzazione della documentazione di dimissione, ed in particolare della terapia consigliata e chiedere una visita a domicilio, nel caso le condizioni cliniche non rendano possibile raggiungere lo studio.
Le informazioni fornite sono piuttosto generiche, poiché i motivi di ricovero possono essere molteplici e particolari, ma per aver informazioni, consulenze e chiarimenti sul contenuto della documentazione ottenuta, sulle necessità per situazioni cliniche specifiche, è possibile contattarci ai nostri numeri di telefono o all’indirizzo email.
Ass. Cult. Anassimandro
Infermieri - Fisioterapisti - Psicologi
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