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I farmaci: cosa bisogna sapere
I farmaci: cosa bisogna sapere
Oggi circola molta informazione e pubblicizzazione riguardo i farmaci, ma spesso non viene compresa la vera utilità, ossia potenziali benefici e rischi, quindi può succedere piu o meno spesso di:
- assumere sostanze inutilmente, quando basterebbe adottare stili di vita differenti;
- assumere sostanze inutilmente, perchè promettono risultati miracolosi;
- non assumere sostanze per non averne compreso la vera necessità rispetto al problema o patologia presente.
- assumere sostanze nell' errata maniera, perchè non abbiamo ricevuto l'informazione adeguata.
Per comprendere veramente se è il caso assumere un farmaco, di che tipo e in che maniera (occasionalmente o abitualmente a seconda del tipo di problema, sindrome e patologia) bisogna avere certe nozioni.
In che modo agisce un farmaco e cosa contiene?
Il farmaco innanzitutto è una sostanza che agisce esclusivamente grazie alla presenza di un principio attivo, ossia quel principio che è in grado di modificare e quindi aiutare l’organismo a comportarsi in un certo modo.
Aiutare, perché il farmaco è un ausilio al nostro corpo, ma non occorre soltanto quello per poter ripristinare uno stato di salute buono: è necessario contribuire tramite uno stile sano di vita, affinché non ci siano delle complicanze, perchè sono necessari la messa in atto di piu fattori per raggiungere l'obiettivo salute, e naturalemente affidarsi al professionista giusto in base al problema esistente ( es. per una patologie respiratoria il medico di famiglia o lo pneumologo, per la riabilitazione vocale il logopedista, per la riabilitazione fisioterapica il fisioterapista, etc..., non come spesso si usa l'affidarsi sempre all' operatore sanitario medico).
Il farmaco contiene anche altre sostanze, gli eccipienti, ossia composti che hanno vari scopi come favorire la conservazione del principio attivo, rendere il farmaco di un determinato colore, di sapore più gradevole, di un sapore particolare ( es. fragola, arancio, etc..), contribuire affinché il principio attivo possa essere protetto per agire in un determinato ambiente dell’organismo, etc…
Qual è la pericolosità del farmaco?
I farmaci vengono suddivisi in molteplici classi a seconda dell’organo e dell’apparato nel quale agiscono, ma possiedono oltre le indicazioni specifiche, delle controindicazioni, interazioni e degli effetti indesiderati.
Le controindicazioni possono nascere dalla concomitante presenza di altre patologie, perché ogni principio attivo, modificando una situazione in un apparato od organo specifico, porta a ad un nuovo funzionamento di tutto l’organismo, quindi può peggiorare una condizione di altra malattia presente.
Le interazioni nascono dalla concomitante assunzione occasionale o abituale di altri principi attivi “farmacologici”, fitoterapici, erboristici, omeopatici, di alimenti o bevande.
Naturalemente è bene ricordare che anche i farmaci senza prescrizione medica possiedono interazioni, controindicazioni ed effetti collaterali come tutti farmaci.
Quali sono le modalità di assunzione dei farmaci?
I farmaci possono essere assunti in diversi modalità e sotto varie forme:
- via orale (compresse, bustine, sciroppi, gocce, fiale per
via orale) 
- transdermica ( cerotti, creme)
- sottocutanea ( flaconcini, siringhe preparate)
- intramuscolare ( fiale per via intramuscolare)
- endovenosa ( fiale e flaconi preparati per via endovenosa)
- inalatoria ( fiale per aerosol, erogatore spray, gocce)
- oculare (gocce)
- anale ( supposte)
La scelta della modalità di somministrazione dipende principalmente dalla rapidità con cui è necessario che agisca il farmaco, per cui a seconda delle circostanze possono essere scelte delle vie di somministrazioni a rilascio lento ( nelle 12-24 h es. via sottocutanea e transdermica), a medio rilascio ( via orale), a rilascio rapido (via intramuscolare), a rilascio molto rapido (es. via inalatoria, endovenosa, oculare, anale).
Un farmaco che viene somministrato con una rapidità di azione maggiore, non porta necessariamente a risultati qualiatativamente migliori, dello stesso farmaco assunto con una rapidità d’azione più lenta, poiché il principio attivo è lo stesso, il tutto dipende dal perché viene assunto e dalla rapidità con cui possono manifestarsi delle complicazioni, per cui è necessario una rapidità o meno di azione.
es. Un antidolorifico somministrato per via intramuscolare in un muscolo del corpo ( es. gluteo) e somministrato per via orale determina lo stesso effetto “antidolorifico”, ma il primo (a seconda del principio attivo) comincia ad agire in 10-15 minuti, il secondo in 30-60 minuti.
Lo stesso vale per la sede, in particolare per la via sottocutanea, intramuscolare, endovenosa, qualsiasi zona è possibile utilizzare per la stessa via di somministrazione determina stesso risultato.
es. un antibiotico per via endovenosa, se viene somministrato sulle vene del arto superiore destro o sinistro o su quelle degli arti inferiori, non determina alcuna differenza;
oppure
un antidolorifico per via intramuscolare per un dolore al ginocchio destro, se viene somministrato sul gluteo destro, sul deltoide del braccio sinistro o sull’articolazione stessa del ginocchio destro, non determina effetto differente.
Una volta che abbiamo chiarito cosa sono i farmaci e come possono agire, è importante soffermarci su alcune questioni, la prima di tutte è il farmaco generico: dal 2001 è entrato in commercio sotto questo nome o come “farmaco equivalente”, ma purtroppo non si è molto compreso la sua effettiva equivalenza con gli altri farmaci “di marca” in termini di qualità, efficacia e sicurezza.
Innanzitutto è da far notare che, come precedentemente spiegato il farmaco agisce grazie al principio attivo, quindi se il principio attivo è identico, anche se cambia il nome commerciale, l’azione garantita rimane identica.
Inoltre, tutti i medicinali per arrivare alle nostre farmacie devono essere sottoposti dall’AIFA, che effettua i controlli di qualità, efficacia e sicurezza, seguendo precisi standard applicati in tutti i Paesi europei.
Può notarsi naturalmente un differente colore della confezione, colore, forma e sapore del medicinale, perché come precedentemente spiegato qualche eccipiente può variare, a secondo dello scopo per cui viene utilizzato.
Leggendo il foglietto illustrativo si possono notare stesse indicazioni, controindicazioni, interazioni ed effetti collaterali, poiché il principio attivo è identico.
E qui è normale che sorga il dubbio sul prezzo, visto che se certi farmaci sono identici nella sostanza, è anomalo notare prezzi così differenti, quindi:
perché i farmaci generici hanno un costo inferiore?
La casa farmaceutica che “scopre” il nuovo farmaco deposita un brevetto che ha una durata limitata ( 20 anni), durante il quale è il solo a poterlo produrre.
Il farmaco generico è un farmaco a cui è scaduto il brevetto, quindi può essere prodotto da altre case farmaceutiche, ottenendo un prezzo molto inferiore ( circa 20% in meno).
Di conseguenza, si possono indirizzare fondi e risorse per l’acquisto di farmaci innovativi, facilitando così l’accesso a nuove e costose terapie ad una più larga popolazione.
A tale proposito è importante diffidare da qualsiasi operatore sanitario che invogli od obblighi indirettamente all’acquisto di farmaci di “marca”, in presenza di farmaci equivalenti, premendo sulla nostra ansia e preoccupazione per la cura e il ripristino della salute.
Quindi è necessario sottolineare che l’introduzione del farmaco generico permette ai cittadini di contribuire in minor misura sull’acquisto dei farmaci ed ottenere ugualmente una qualità di cura, contribuendo affinché il SSN veicoli le risorse risparmiate in nuove possibilità di cure e servizi.
Un altro importante fattore su cui soffermarci è la quantità di farmaci acquistati.
Spesso succede che, coloro che sono in possesso di patologie croniche ed hanno l’accesso ai farmaci a costi inferiori o con esenzioni tendano ad acquistare maggiori quantità di farmaci per il timore di rimanere sprovvisti.
In questo modo spesso si finisce per avere quantità eccessive di medicinali non utilizzati e di gettare quantità di farmaci scaduti, che anche se forniti a costo inferiore o in esenzione comportano la stessa identica spesa per il SSN, poiché il prezzo restante viene pagato dal SSN alle case farmaceutiche.
Il farmaco non è un comune bene di consumo, ma è una sostanza importante, indispensabile in particolari situazioni che, se usato correttamente e solo quando veramente necessario è una importante risorsa per la salute.
Come fare a capire che cosa contiene e come agisce il medicinale che dobbiamo assumere?
La cosa più semplice per sapere cosa si dovrà assumere è chiederlo direttamente al medico che lo prescrive, quindi per questo bisogna porre determinate domande:
A cosa serve il farmaco che deve assumere?
Quali effetti indesiderati si possono manifestare?
Quante “pillole/fiale /bustine” bisogna prendere durante il giorno?
In quali orari bisogna prendere il medicinale e perchè?
Può essere assunto insieme ad altri farmaci, bevande, alimenti?
Per quanto tempo è necessario prenderlo e perchè?
Cosa devo bisogna fare in caso di dimenticanza?
Dove e come bisogna conservare il medicinale?
Naturalemente il medico dovrà chiederci:
- quali eventuali altri farmaci si stanno prendendo e per quale problema
- allergie
- si sta programmando una gravidanza
- se si è in stato di gravidanza o allattamento
In caso questo non accada, meglio prendere l’iniziativa e fornirgli autonomamente queste informazioni. Comunque, se qualsiasi cosa non dovesse essere chiara, meglio chiedere un ripasso.
In alternativa è possibile chiedere informazioni ad altri operatori nell’ambito della sanità come farmacisti o infermieri.
N.b. se il farmaco causa dei problemi, è necessario ed
importante informare il proprio medico di famiglia, per capire come
comportarsi.
Ass. Cult. Anassimandro
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